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FONTAnellacqua: la Casa dell'Acqua fornirà acqua controllata e gratuita ai cittadini

Via Picelli: chiosco coperto da cellophane e imballaggio sta destando la curiosità di tanti fontanellatesi. Un servizio alla popolazione voluto dal Comune in collaborazione con Emiliambiente. Da fine agosto una famiglia media potrà risparmiare da 300 a 600 euro all’anno scegliendo Fontanellacqua

Acqua gassata e naturale, acqua libera per tutti: soprattutto acqua microfiltrata, controllata, a due passi da casa, che fa bene a chi la beve e all’ambiente dove si vive, perché è a chilometri zero. Per riempire una bottiglia e berla, basta arrivare in via Picelli, quasi all’altezza dei pannelli fotovoltaici, dove è stato installato a fine luglio un chiosco, oggi ancora coperto da cellophane e imballaggi, che sta destando la curiosità di tanti fontanellatesi.

Quello che all’apparenza potrebbe sembrare un gazebo è in realtà la nuova Casa dell’Acqua ribattezzata Fontanellacqua, una struttura di circa quattro metri quadrati che eroga – attraverso una chiavetta-card che verrà assegnata da settembre alle tremila famiglie del paese – acqua potabile che "non costa nulla, monitorata e servita a temperatura d’acquedotto, a circa 15 gradi. In tre parole, buona, economica, controllata e non produce rifiuti da smaltire" come ha sottolineato il vicesindaco con delega all'Urbanistica Domenico Altieri.

L’acqua è un bene primario, indispensabile per la salute e la vita: a Fontanellato più si consuma Fontanellacqua più si evitano Tir carichi di tonnellate di bottiglie in plastica da smaltire su e giù per l'Italia. E’ possibile grazie alla scelta del Comune di realizzare la prima fontana dell’acqua pubblica con impianto di sterilizzazione annesso in collaborazione con Emiliambiente, società che gestisce l’acquedotto municipale e la fognatura per i comuni della Bassa.

Ad oggi sono soltanto tre le Case dell’Acqua nel parmense: a Fontanellato, Fidenza e Soragna. Il servizio verrà attivato e inaugurato entro la fine agosto.

 Anche la Casa dell’Acqua promuove l’immagine di Fontanellato. Sarà una sorpresa anche la grafica che connoterà il prefabbricato metallico, posizionato in zona residenziale, vicina al centro storico, dotata di parcheggio comodo per caricare le bottiglie piene d’acqua. “Colorato, gradevole alla vista, si calerà senza problemi nel contesto urbano: sarà un ulteriore strumento che promuove il paese, ma per ora non sveliamo come e perchè. Di fatto il chiosco è una versione moderna e aggiornata delle vecchie fontane pubbliche” come ha spiegato l’architetto Alessandra Storchi che ha seguito le procedure per la realizzazione del chiosco.

Un servizio in più ai cittadini e un risparmio da 300mila a 600mila bottiglie di plastica all’anno. Il sottosuolo di Fontanellato – lo dice già il toponimo - è ricco di sorgive e fontanili naturali. Così, ecco l'idea: sfruttare le risorse idriche naturali rendendole accessibili a tutti, creando un punto di distribuzione. “Il Comune vuole valorizzare e diffondere l’utilizzo dell’acqua pubblica un diritto che le istituzioni devono garantire – ha evidenziato il vicesindaco con delega all’Urbanistica Domenico Altieri - secondo le stime utilizzeranno questo servizio una quota tra il 10 e il 20% delle famiglie dell’intero territorio comunale. Si potrà così ridurre la produzione di bottiglie in Pet inviate a rifiuto evitando l’immissione nel circuito dei rifiuti di una forbice che spazia da 300mila a 600mila bottiglie all’anno per un peso compreso tra i 12mila e i 24mila kg all’anno di plastica avviata a recupero, generando quindi un notevole vantaggio ambientale. Si pensi soltanto all’impatto della produzione, trasporto e smaltimento delle bottiglie di plastica: con Fontanellacqua diamo un doppio servizio alla cittadinanza”.

Tutela dell’ambiente. La differenza tra Fontanellacqua e l’acqua potabile delle fontane – ad esempio quelle in piazza Matteotti, in Gazzera, nel parco di viale Roma – sta nel fatto che la prima è microfiltrata ed eventualmente gasata.

In termini ambientali il risparmio è consistente – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Vittorio Bussolati mi spiego, fornendo i dati elaborati dall’amministrazione comunale: produrre 1 kg di Pet richiede 2 kg di petrolio e 17 litri di acqua; nel processo di lavorazione si generano 2,3 grammi di CO2 per ogni kg di Pet, 18 grammi di CO, oltre ad altri idrocarburi in varia quantità. Ne risulta pertanto un risparmio ambientale annuo pari a: da 23.000 a 46.000 kg di petrolio (per la mancata produzione di bottiglie); da 200.000 a 400.000 litri di acqua di produzione; a 27 a 54 kg di CO2; da 210 a 420 kg di CO”.

Le famiglie potranno risparmiare soldi. “Non va poi dimenticato il vantaggio economico per le famiglie di Fontanellato – ha concluso Bussolati - una famiglia media potrà risparmiare da 300 a 600 euro all’anno scegliendo Fontanellacqua invece di acquistare acqua al supermercato. Il risparmio complessivo stimato per la comunità si aggirerà tra i 90mila e i 360mila euro all’anno”.

I fontanellatesi per dissetarsi potranno dunque scegliere tre opzioni: andare a prendere gratuitamente l’acqua in via Picelli, acquistarla e pagarla nei vari punti vendita o bere a casa, quella del rubinetto o delle fontane. 

Riteniamo sia questa la strada per fare cultura dell’acqua - ha concluso il vicesindaco Altieri - per sensibilizzare la cittadinanza su un corretto uso di un bene che in prospettiva sarà sempre più importante, facendo riflettere sul consumo dell’acqua minerale, basato su meccanismi pubblicitari, e dando al contempo la possibilità di andare a prendere acqua pubblica controllata gratuitamente. Con un’unica iniziativa si raggiungono così molti risultati: diritto all’acqua garantito per tutti, nuovi spazi di socialità, arredo urbano peculiare tematizzato che valorizza il quartiere”.

Proprietà dell'articolo
creato: martedì 27 luglio 2010
modificato: martedì 27 luglio 2010