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La
camera ottica è posta nella torricella che chiude il giardino pensile
verso sud. Un tempo questa torretta - più alta - era una prigione
a più piani. Entrati nell'antica segreta e chiusa la porta, oggi,
si viene avvolti da una spessa ombra, da densi odori salmastri da
grotta. All'interno, su di uno schermo concavo si formano delle
immagini che, si viene lentamente scoprendo, appartengono al mondo
vivo e mutevole di coloro che percorrono la piazza. Il raggio di
luce, filtrato attraverso un sapiente gioco di prismi, proietta
immagini sullo schermo come se attraversassero i muri. Non si tratta
di un artificio inventato dai Sanvitale per spiare i loro sudditi,
ma piuttosto di un gioco di società della fine del secolo scorso,
indice dei progressi della scienza dell'epoca.
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