Parmigianino: La metamorfosi
Allestimento didattico
(Credits)

L'artista ed i committenti

L'artista
Francesco Mazzola, o Mazzuoli, detto il Parmigianino, nasce nel 1503 a Parma in una famiglia di artisti. Pittore è il padre Filippo, esecutore di pale d'altare di un certo prestigio; pittori sono anche gli zii Pier Ilario e Michele. Proprio la loro bottega è probabilmente la sede della primissima esperienza formativa del giovane Francesco, specie considerando che, dal 1505, morto il padre, essi diventano suoi tutori. Più che i moduli arretrati e ritardatari degli zii, certamente un importante punto di riferimento nella città natale gli venne offerto dalle opere di Correggio: dalla "camera picta" della Badessa Giovanna Piacenza nel Monastero di San Paolo (1519, antecedente necessario, anche dal punto di vista dell'invenzione complessiva, all'affresco di Fontanellato) al vasto complesso iconografico eseguito tra il 1520 e il 1524 nella chiesa di San Giovanni Evangelista. Qui certamente ci fu l'incontro diretto tra il maestro già celebre e il giovane artista, anche perché nello stesso periodo (1522-1523) Francesco lavorava alla decorazione dei sottarchi delle prime cappelle laterali, raffigurandovi Santi Vescovi e Sante martiri. Tale incontro è dimostrato nel modo più evidente dall'esecuzione del putto di sinistra dell'arco nord della cupola, attribuito allo stesso Parmigianino. Sono lavori in cui il suo linguaggio, già felicemente personale, rivela peraltro la comprensione e l'assimilazione tanto del virtuosismo illusionistico del Correggio che dell'eccentricità già manierista del Pordenone, che, tra il 1520 e il 1522, lavorava alla decorazione parietale del Duomo di Cremona.
E' in questo periodo che il pittore viene chiamato dai Sanvitale a Fontanellato, il cui ciclo è stato ricollegato correttamente alla fase giovanile (1523-1524), smentendo una radicata interpretazione che lo riportava alla fase tarda della sua attività.
Nella seconda metà del 1524 va situato il viaggio a Roma, alla ricerca di quella maggiore libertà e di quel maggior successo che nella piccola città gli sembravano forse preclusi, anche per il confronto con il più celebre Correggio. Con sé porta, quasi aulico e celebrativo biglietto da visita, un autoritratto così descritto da Giorgio Vasari nelle Vite (ed. 1568): "Oltra ciò, per investigare le sottigliezze dell'arte, si mise un giorno a ritrarre se stesso, guardandosi in uno specchio da barbieri, di que' mezzo tondi. Nel che fare, vedendo quelle bizzarrie che fa la ritondità dello specchio, nel girare che fanno le travi de' palchi, che torcono e le porte e tutti gl'edifizi che sfuggono stranamente, gli venne voglia di contrafare per suo capriccio ogni cosa. Laonde fatta fare una palla di legno al tornio, e quella divisa per farla mezza tonda e di grandezza simile allo specchio, in quella si mise con grande arte a contrafare tutto quello che vedeva nello specchio e particolarmente se stesso tanto simile al naturale, che non si potrebbe stimare, né credere. E perché tutte le cose che s'appressano allo specchio crescono, e quelle che si allontanano diminuiscono, vi fece una mano che disegnava un poco grande, come mostrava lo specchio, tanto bella che pareva verissima; e perché Francesco era di bellissima aria et aveva il volto e l'aspetto grazioso molto e più tosto d'angelo che d'uomo, pareva la sua effigie in quella palla una cosa divina."
Si tratta dell'Autoritratto allo specchio (oggi conservato a Vienna) da Parmigianino donato a Papa Clemente VII per ottenerne la protezione e da lui passato poi a Pietro Aretino, che dell'artista aveva grande stima.
Il tragico evento del Sacco di Roma (1527), così come pone fine all'utopia politico-religiosa del Rinascimento, così stronca sul nascere la già promettente fioritura, sulla scena della giovane generazione postraffaellesca, di Francesco. Un successivo soggiorno a Bologna (1527-1531) ricco di lavoro e di opere da cavalletto (tra cui il famoso ritratto allegorico di Carlo V, secondo Vasari altra "occasione perduta" per afferrare il successo), si conclude con il ritorno a Parma, siglato da un'importante commissione per la Chiesa di Santa Maria della Steccata, il cui contratto prevedeva la decorazione del sottarco e del catino absidale del presbiterio.
In questo periodo è quasi certo (e nuovamente lo testimonia il Vasari) che si dedicasse allo studio e alla pratica dell'alchimia, tanto da trascurare i suoi impegni di pittore. Alla Steccata i lavori iniziano tardi (1535), si protraggono a lungo, tra richieste di proroghe da parte di Francesco, ingiunzioni e inadempienze, finché nel 1539 viene licenziato dai fabbricieri della chiesa, e ne viene richiesta la carcerazione.
Per sfuggire a tale pericolo si rifugia a Casalmaggiore fuori dal territorio di Parma, dove muore (1540) a 37 anni. Così, in questo ultimo travagliato periodo, ancora lo descrive, tra sincero cordoglio e latente condanna etica, Giorgio Vasari (Le Vite, ed. 1568): "Francesco finalmente, avendo pur sempre l'animo a quella sua alchimia, come gl'altri che le impazzano dietro una volta, et essendo di delicato e gentile, fatto con la barba e chiome lunghe e mal conce, quasi un uomo salvatico et un altro da quello che era stato, fu assalito, essendo mal condotto e fatto malinconico e strano, da una febbre grave e da un flusso crudele, che lo fecero in pochi giorni passare a miglior vita." Così, quasi parola per parola, lo riconosciamo nel piccolo Autoritratto della Galleria Nazionale di Parma, una sorta di estremo doloroso esame di autocoscienza.
"Volle essere sepolto nella chiesa de' frati de' Servi, chiamata la Fontana, lontana un miglio da Casalmaggiore; e come lasciò, fu sepolto nudo con una croce d'arcipresso sul petto in alto." (G. Vasari, 1568).

Riproduzioni
Autoritratto allo specchio convesso
Autoritratto con il cane
Autoritratto con le Vergini della Steccata
Autoritratto

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L'artista
La committenza
I luoghi del Parmigianino a Parma e provincia
La saletta di Diana e Atteone
Disegni e studi
Ipotesi di lettura
Vicende conservative
La tecnica esecutiva
I fattori di degrado
L'intervento di restauro  (1997/98)
   
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