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Vi
è esposta una parte delle 288 mappe che l'ultimo conte Giovanni
Sanvitale regalò all'allora sindaco Pompeo Piazza pochi mesi dopo
la vendita del castello al Comune. Le mappe rappresentano i sistemi
di irrigazione, i canali, i mulini, le terre ed in particolare le
coltivazioni delle terre dei Sanvitale. La maggior parte di queste
mappe sono databili alla seconda metà del 1700. Sopra le mappe si
trovano (conservate in quadretti) le 30 litografie che il pittore
Alberto Pasini realizzò verso il 1850 e rappresentano castelli delle
province di Parma, Piacenza e Lunigiana. In una vetrina a muro è
conservata gran parte degli oggetti che vennero recuperati nel fossato
della rocca dopo il suo prosciugamento.
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